Al Teatro Margherita di Bari, dal 21 marzo la mostra SCART ‘Sguardi sul cinema’

Al Teatro Margherita di Bari, dal 21 marzo la mostra SCART ‘Sguardi sul cinema’

Al Teatro Margherita di Bari, arriva il 21 marzo la mostra SCART ‘Sguardi sul cinema’

17/03/2026

Al Teatro Margherita di Bari, dal 21 marzo la mostra SCART ‘Sguardi sul cinema’

In mostra 46 quadri
C’è il ritratto di Massimo Troisi che sorride attraverso ritagli di pelle e frammenti di cellophane. E Anna Magnani che proietta il suo sguardo enigmatico da pezzetti di tende da sole e accessori in metallo. Poi un angosciato Pierfrancesco Favino, nei panni di Tommaso Buscetta, che emerge da cravatte di scarto, sfridi di gomma e taccuini per appunti sapientemente allineati. E ancora Claudia Cardinale, figura ispiratrice del Bif&st 2026, Lino Banfi, Sophia Loren, Gerard Depardieau e tante altre icone del cinema italiano e internazionale: in tutto 46 quadri, tutti rigorosamente realizzati con scarti industriali. Racchiude questo la mostra Sguardi sul cinema, ospitata presso il Teatro Margherita e promossa da Comune di Bari, Regione Puglia e Gruppo Hera, in collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Bologna, Firenze e Ravenna.

La mostra, parte del FuoriBif&st, sarà visitabile dal 21 marzo fino a domenica 12 aprile.

Le opere curate da studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Bologna e Ravenna
A dare vita alle opere, sotto la guida degli insegnanti e di Maurizio Giani, ideatore di SCART e Direttore Marketing Herambiente (Gruppo Hera), sono stati gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Bologna, Firenze e Ravenna, nel corso di diversi workshop tenuti nei laboratori SCART, presso la piattaforma di trattamento e recupero rifiuti industriali di Herambiente a Santa Croce sull’Arno (PI). 

I rifiuti capaci di riprodurre luci, ombre ed espressioni
Attraverso la manipolazione e l’accostamento dei rifiuti industriali presenti nella materioteca SCART, gli studenti hanno riprodotto su quadri di grandi dimensioni le immagini di star del cinema. Alcune sono immortalate in veri e propri ritratti (32 opere in formato 70 x 100 cm). Altre sono invece calate in scene di capolavori indimenticabili (14 opere in formato 160 x 200 cm), come, ad esempio, Roberto Benigni e Paolo Villaggio ne La voce della luna o Alain Delon e Lea Massari ne La prima notte di quiete.

Accanto ai quadri la statua di Federico Fellini
La mostra è completata dalla statua, alta 2 metri e mezzo, di Federico Fellini impegnato a dare istruzioni sul set con un megafono. L’opera è realizzata partendo da una stampa in 3D di polimero interamente riciclato, rivestito poi con scarti di cuoio, tessuti, accessori borse, plastica, secchi da imbianchini, trucchi, bottoni, fibbie e i pezzi di un megafono.

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