Al Teatro Margherita di Bari, dal 21 marzo la mostra SCART ‘Sguardi sul cinema’
Al Teatro Margherita di Bari, dal 21 marzo la mostra SCART ‘Sguardi sul cinema’
Nell’ambito del FuoriBif&st, è stata inaugurata nel Teatro Margherita di Bari la mostra “Sguardi sul cinema”, realizzata da SCART e promossa da Comune di Bari, Regione Puglia e Gruppo Hera, in collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Bologna, Firenze e Ravenna.
A dare vita alle 46 opere, sotto la guida degli insegnanti e di Maurizio Giani, ideatore di SCART e Direttore Marketing Herambiente, sono stati gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Bologna, Firenze e Ravenna, nel corso di diversi workshop tenuti nei laboratori SCART, presso la piattaforma di trattamento e recupero rifiuti industriali di Herambiente a Santa Croce sull’Arno (PI).
La mostra propone quadri dedicati a grandi protagonisti del cinema italiano. C’è il ritratto di Massimo Troisi che sorride attraverso ritagli di pelle e frammenti di cellophane. E Anna Magnani che proietta il suo sguardo enigmatico da pezzetti di tende da sole e accessori in metallo. Poi un angosciato Pierfrancesco Favino, nei panni di Tommaso Buscetta, che emerge da cravatte di scarto, sfridi di gomma e taccuini per appunti sapientemente allineati. E ancora Claudia Cardinale, figura ispiratrice del Bif&st 2026, Lino Banfi, Sophia Loren, Gerard Depardieu e tante altre icone del cinema italiano e internazionale: in tutto 46 quadri, tutti rigorosamente realizzati con scarti industriali. Vista la grande affluenza di visitatori, la mostra, a ingresso libero, sarà riallestita il 30 aprile e sarà visitabile fino al 20 maggio.
I rifiuti capaci di riprodurre luci, ombre ed espressioni
Attraverso la manipolazione e l’accostamento dei rifiuti industriali presenti nella materioteca Scart, gli studenti hanno riprodotto su quadri di grandi dimensioni le immagini di star del cinema. Alcune sono immortalate in veri e propri ritratti (32 opere in formato 70 x 100 cm). Altre sono invece calate in scene di capolavori indimenticabili (14 opere in formato 160 x 200 cm), come, ad esempio, Roberto Benigni e Paolo Villaggio ne La voce della luna o Alain Delon e Lea Massari ne La prima notte di quiete.
Così, bottoni, sfridi di gomma, flaconi di plastica, ritagli di tessuto, pulper di cartiera, fili di rame e tanti altri materiali hanno riprodotto sguardi e rughe, giochi di luce e ombre, con il suggestivo effetto ottico tipico della pittura macchiaiola. Da vicino, ogni volto appare confuso, quasi indistinguibile nel mosaico di oggetti diversi fra loro che si accavallano in ogni ritratto. Ma allontanandosi, magicamente, ogni dettaglio va al proprio posto e l’occhio percepisce il ritratto nella sua interezza, nitido e inconfondibile.
Accanto ai quadri la statua di Federico Fellini
La mostra è completata da una vera e propria chicca, naturalmente a tema cinematografico: la statua alta 2 metri e mezzo di Federico Fellini, impegnato a dare istruzioni sul set con un megafono. L’opera è realizzata partendo da una stampa in 3D di polimero interamente riciclato, rivestito poi con scarti di cuoio, tessuti, accessori borse, plastica, secchi da imbianchini, trucchi, bottoni, fibbie e i pezzi di un megafono.
Giorni e orari di apertura, con visite guidate gratuite per le scuole
La mostra riaprirà il 30 aprile alle 15:30.
Sarà visitabile:
dal lunedì al venerdì, dalle 15:30 alle 19:30.
Sabato, domenica e festivi, dalle 10:30 alle 19:30.
È possibile richiedere gratuitamente visite guidate per le scuole, contattando cr@larancia.eu.