Il lato bello e utile del rifiuto chiude con grande successo al Salone degli Incanti di Trieste: oltre 30.000 visitatori

Il lato bello e utile del rifiuto chiude con grande successo al Salone degli Incanti di Trieste: oltre 30.000 visitatori

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14/05/2026

Il lato bello e utile del rifiuto chiude con grande successo al Salone degli Incanti di Trieste: oltre 30.000 visitatori

Si è chiusa domenica 3 maggio la mostra SCART – Il lato bello e utile del rifiuto, ospitata dal Salone degli Incanti di Trieste. Un'esperienza che ha saputo coniugare arte, sostenibilità e partecipazione, registrando un successo straordinario: oltre 30.000 visitatori nel corso dei due mesi di esposizione, a testimonianza della capacità di SCART di parlare a pubblici diversi e trasversali.
La mostra, promossa e organizzata da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Gruppo Hera, AcegasApsAmga e Automobili Lamborghini, e curata da Maurizio Giani, ha dimostrato ancora una volta come l'arte possa essere un potente veicolo di sensibilizzazione verso i temi sempre più attuali dell'economia circolare e della transizione ecologica.

«Questa mostra ci ha insegnato che la difesa dell'ambiente non deve essere vissuta come un ostacolo, ma come una straordinaria opportunità di sviluppo e creatività – ha dichiarato l'Assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro –. Trasformare lo scarto in eccellenza estetica, unendo moda, arte e tecnica, è un esempio concreto della nostra idea di ‘sviluppo sostenibile’. Il bilancio eccezionale di queste settimane ci riempie di orgoglio, ma a colpire e rassicurarci maggiormente è stato il grande interesse dimostrato dai bambini e dalle famiglie, che sono a tutti gli effetti i primi nostri attori e beneficiari della transizione in corso. Un sentito ringraziamento va a quanti hanno permesso di organizzare e rendere un incredibile successo questa mostra ed evento per la città».

«La risposta del pubblico conferma la capacità di SCART di coinvolgere il territorio attraverso un linguaggio immediato e accessibile, capace di avvicinare persone di età e sensibilità diverse ai temi della sostenibilità ambientale – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di AcegasApsAmga, Carlo Andriolo –. Per AcegasApsAmga questa mostra ha rappresentato non solo un’importante iniziativa culturale, ma anche un’occasione concreta di dialogo con la comunità, costruita insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia, al Comune di Trieste e al Gruppo Hera. La partecipazione delle scuole, le attività collaterali e il forte coinvolgimento del pubblico dimostrano quanto sia importante affiancare al lavoro quotidiano sui servizi anche percorsi capaci di generare consapevolezza e partecipazione sui temi dell’economia circolare».

«La straordinaria partecipazione registrata a Trieste, oltre 30.000 visitatori – ha commentato Maurizio Giani, Direttore Marketing di Herambiente e curatore della mostra - rappresenta un risultato di grande valore per SCART, tra i più significativi nei quasi trent'anni di attività del progetto artistico del Gruppo Hera. Un segnale chiaro di come SCART riesca ancora oggi a parlare a pubblici ampi e diversi, attraverso un linguaggio contemporaneo che intreccia riuso, arte, moda e design, rendendo accessibili e coinvolgenti i temi dell’economia circolare e della gestione responsabile delle risorse. Desidero rivolgere un ringraziamento alle istituzioni e alle aziende che hanno creduto in questa iniziativa – in particolare Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, AcegasApsAmga e Automobili Lamborghini – e a tutte le persone che, con entusiasmo e dedizione, hanno contribuito alla sua realizzazione. È grazie a questo lavoro condiviso che SCART continua a essere non solo un progetto artistico, ma anche uno strumento culturale capace di generare consapevolezza e partecipazione».

Oltre al percorso espositivo — con i 28 abiti realizzati con materiali di scarto, i sei Super Robot SCART costruiti con scarti delle linee produttive di Automobili Lamborghini e le illustrazioni del fumettista Giuseppe Camuncoli — l’esibizione si è arricchita nel corso delle settimane di un fitto programma di iniziative collaterali: dalla masterclass "We Are the Robots" – Concept art e disegno dal vivo, condotta dall'illustratore Giacomo Gheduzzi, al talk "Dialogo tra arte, creatività e sostenibilità", seguito da una visita guidata al percorso espositivo.

Nell'ultimo weekend di aprile, dal 24 al 26, il Salone degli Incanti ha accolto le opere degli studenti del Liceo Artistico e del Made in Italy "Enrico e Umberto Nordio" di Trieste. Nate nell'ambito della Paper Week di Comieco — durante la quale AcegasApsAmga ha coinvolto studenti e docenti in un percorso dedicato al riuso di carta e cartone — le creazioni degli allievi delle sezioni di Architettura, Scenografia, Arti Figurative e Design Moda sono entrate a far parte del percorso, portando nuova energia creativa e rafforzando il legame tra la rassegna e il territorio. In questa occasione, Giacomo Gheduzzi ha tenuto una masterclass dedicata a oltre 60 studenti, offrendo consigli tecnici e spunti artistici.

La forte partecipazione delle scuole — dalla visita alla mostra alla collaborazione attiva con le proprie opere — ha rappresentato uno degli elementi più significativi di questa edizione triestina di SCART. Un segnale che conferma la capacità del progetto di coinvolgere le nuove generazioni e di parlare a pubblici diversi, accomunati dalla sensibilità verso i temi della sostenibilità.

Tra i pezzi più ammirati dal pubblico, il coloratissimo mantello indossato da Fiorello all'apertura della 71ª edizione del Festival di Sanremo, realizzato con materiali di scarto industriale dalla costumista Claudia Tortora: un esempio emblematico di come il recupero possa trasformarsi in alta creatività.

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