RigenHERAtori

RigenHERAtori

Aggregatore Risorse

02/11/2026

RigenHERAtori

A Ecomondo 2026, SCART porta in scena i RigenHERAtori: persone comuni che compiono gesti straordinariamente normali.

Una famiglia raccoglie la plastica abbandonata nell'ambiente. Un ragazzo accompagna un bambino su uno skateboard in fibra riciclata. Una giovane abbraccia un albero. Un lettore si ferma su una panchina immersa nel verde. Un adulto e un bambino sorreggono il mondo. Una famiglia vive serenamente in un prato pulito.
Non sono eroi. Sono cittadini.


Le loro azioni raccontano una verità spesso dimenticata: la sostenibilità non nasce da un singolo gesto e nemmeno da una singola tecnologia. Nasce dall'incontro tra la responsabilità delle persone e la capacità di un sistema industriale di trasformare quella responsabilità in valore.
Per questo si chiamano RigenHERAtori.
Perché la rigenerazione non è un atto individuale. È un processo collettivo che coinvolge cittadini, imprese, territori e infrastrutture. Da una parte ci sono le persone, che scelgono di differenziare, recuperare, informarsi, rispettare l'ambiente. Dall'altra c'è Herambiente, che attraverso impianti, tecnologie e competenze trasforma quelle scelte in nuova materia, nuova energia, nuove opportunità.


Insieme creiamo valore.
È il principio che lega tutte le opere dell'installazione: ogni figura rappresenta l'inizio di una storia che trova compimento negli impianti e nelle attività del Gruppo Hera.
La famiglia che raccoglie la plastica rigida rende possibile la nascita di nuova materia prima negli impianti Aliplast, come il nuovo polo di Modena dedicato al riciclo degli imballaggi rigidi.
I ragazzi con lo skateboard mostrano come materiali ad alte prestazioni possano avere una seconda vita grazie a FIB3R, il progetto industriale che rigenera la fibra di carbonio.
La ragazza che abbraccia l'albero e il giovane lettore immerso nel verde raccontano il ritorno alla terra della sostanza organica trasformata in compost dai biodigestori di Sant'Agata Bolognese e Spilamberto.


Le figure che sorreggono il globo terrestre richiamano il lavoro di ACR nella bonifica e nella rigenerazione ambientale dei territori.
La famiglia immersa nel prato rappresenta infine il risultato di questo percorso condiviso: un ambiente più pulito, città più vivibili, comunità più sostenibili.
Le statue dialogano così con gli impianti, le tecnologie e i servizi presenti nello stand. L'arte incontra l'industria. Il gesto incontra l'infrastruttura. Il cittadino incontra Herambiente.
Da quasi trent'anni SCART utilizza la forza evocativa dell'arte per diffondere una cultura del recupero e dell'uso consapevole delle risorse. Con i RigenHERAtori questo messaggio si fa ancora più concreto: il futuro non si costruisce da soli. Si costruisce insieme.


I RigenHERAtori incarnano una convinzione semplice: la sostenibilità nasce dall'incontro fra la responsabilità individuale e la capacità industriale di dare nuova vita alle risorse. Da una parte i cittadini che compiono scelte consapevoli. Dall'altra Herambiente e le sue società, che trasformano quegli stessi gesti in nuova materia, nuova energia e nuove opportunità per il Paese.
Perché nessuna economia circolare esiste senza la partecipazione delle persone. E nessun gesto sostenibile produce valore senza infrastrutture in grado di trasformarlo.

Un'agorà della sostenibilità
Con i RigenHERAtori, SCART porta a Ecomondo una nuova agorà contemporanea.
Le statue raccontano che la sostenibilità non dipende da un singolo attore, ma dalla sinergia tra persone, imprese, tecnologie e territori. Ogni figura rappresenta un gesto. Ogni gesto attiva una filiera. Ogni filiera genera valore.
È la stessa visione che guida il Gruppo Herambiente ogni giorno: trasformare gli scarti in risorse e accompagnare cittadini e imprese verso un modello di sviluppo più circolare.
Perché la transizione ecologica non è un'idea astratta. Ha il volto delle persone che la rendono possibile. Sono loro, oggi, i veri RigenHERAtori.

Le storie dei RigenHERAtori

La famiglia che raccoglie il futuro
Una madre e due bambini/ragazzi raccolgono bottiglie e contenitori in plastica rigida dispersi nell'ambiente.
Potrebbe sembrare un gesto semplice, quasi ordinario. In realtà è il primo anello di una catena che restituisce valore ai materiali e riduce il consumo di nuove risorse.
Quelle plastiche non sono rifiuti. Sono una materia prima che può tornare a vivere. Il loro percorso ideale conduce al nuovo impianto Aliplast di Modena, dove gli imballaggi in plastica rigida vengono selezionati, rigenerati e trasformati in nuova materia destinata a nuovi prodotti.
Ogni packaging correttamente conferito non conclude la propria storia: ne inizia una nuova.


I ragazzi della fibra infinita
Un ragazzo e un bambino giocano con uno skateboard realizzato in fibra riciclata.
Il loro movimento rappresenta il passaggio più importante dell'economia circolare: trasformare ciò che era considerato impossibile da recuperare in una nuova opportunità.
La scena richiama il progetto FIB3R di Imola, il primo polo europeo dedicato alla rigenerazione della fibra di carbonio. Una tecnologia avanzata che consente di recuperare materiali ad alte prestazioni e reintrodurli nei processi produttivi.
I due giovani sembrano giocare. In realtà stanno mostrando come innovazione e sostenibilità possano procedere nella stessa direzione.


La ragazza che abbraccia l'albero
Non lo osserva da lontano. Lo abbraccia.
Il suo gesto racconta una relazione, non una semplice presenza. Ricorda che il verde urbano, gli alberi e gli spazi naturali non sono elementi decorativi ma infrastrutture essenziali per la qualità della vita.
L'albero che protegge nasce simbolicamente da un terreno reso fertile dal compost prodotto nei biodigestori del Gruppo Herambiente. Ciò che ieri era scarto organico ritorna alla terra sotto forma di nuova fertilità.
È l'immagine di una natura che non viene consumata ma rigenerata.


Il ragazzo della conoscenza
Seduto su una panchina, legge. Accanto a lui il verde cresce, rigoglioso. Non è un caso.
La transizione ecologica richiede infrastrutture e tecnologie, ma prima ancora ha bisogno di cultura. Ogni cambiamento duraturo nasce infatti dalla consapevolezza.
La sua presenza rappresenta l'impegno del Gruppo Herambiente nella diffusione di una nuova cultura ambientale: conoscere per capire, capire per scegliere, scegliere per cambiare.


La famiglia del domani
In un prato verde, immersa in un paesaggio armonioso, una famiglia vive uno spazio pulito e accogliente.
Non è una visione utopica. È la rappresentazione concreta dell'obiettivo verso cui convergono tutte le attività del Gruppo Hera e di Herambiente: costruire territori più vivibili, città più sostenibili e comunità più resilienti.
È l'immagine finale dell'installazione.
Non mostra il processo, ma il risultato.


I custodi del mondo (ACR)
Nello spazio dedicato ad ACR, un adulto e un bambino sorreggono insieme il globo terrestre.
Non è il mondo visto come qualcosa di distante. È il mondo affidato alla responsabilità delle persone.
Questa coppia simboleggia il lavoro di rigenerazione dei territori, delle aree industriali dismesse e dei siti da recuperare. Un'attività che restituisce sicurezza, valore e nuove prospettive ai luoghi.
Il pianeta che tengono tra le mani non rappresenta soltanto l'ambiente. Rappresenta l'eredità che ogni generazione consegna alla successiva.


Area esterna - Hall SUD/006 esterno con teche e statue
Nell'area esterna, la sostenibilità e l'economia circolare prendono forma attraverso un doppio progetto di recupero. I RigenHERAratori saranno infatti ospitati all'interno delle esclusive teche utilizzate durante la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Questo allestimento rappresenta, quindi, una seconda vita per queste strutture, nate originariamente con il prestigioso ruolo di "custodi« delle opere d'arte più rappresentative e iconiche del patrimonio culturale italiano.


Oggi, in perfetta coerenza con la filosofia di SCART quel prezioso design non viene dismesso, ma completamente rigenerato. Le teche che hanno celebrato la grande arte italiana nel mondo diventano esse stesse uno strumento di waste art, accogliendo la materia che rinasce e integrando il concetto di tutela culturale con quello di salvaguardia ambientale.

La plastica come nuovo marmo – la tecnica
Le opere sono state realizzate dagli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze e Ravenna e dai vincitori del Premio Arpa Mare 2025, coordinati dallo scultore toscano Paolo Nicolai.
Nicolai definisce la plastica il "nuovo marmo" della contemporaneità. Come il marmo raccontava la civiltà classica, la plastica racconta il nostro tempo: una materia destinata a durare che può diventare problema oppure opportunità.
Le sue opere reinterpretano i classici attraverso materiali recuperati, polveri, resine, frammenti plastici e scarti post-industriali. I corpi che ne nascono conservano l'armonia dell'arte classica ma portano impressi i segni delle sfide ambientali del presente.


Sotto la sua guida, i giovani artisti hanno trasformato gli scarti in figure che sembrano emergere da un museo archeologico del futuro: statue che non celebrano divinità o condottieri ma cittadini.
I RigenHERAtori sono opere realizzate dall’artista Paolo Nicolai all’interno dei Laboratori SCART
Hanno collaborato al progetto:
Angela Bello, Elisa Simi, Samuel Gigli, Michele Tallarita dell’Accademia di Belle Arti di Firenze
Annibale Trani dell’Accademia di Belle Arti di Lecce
Doriana Capacchione, dell’Accademia di Belle Arti di Bari
Elena Giani e Gino Ventre di Officina SCART
Materiali utilizzati: Scaglie, granuli e filamenti in plastica, polvere di marmo e gesso di scarto, idroresina a base acqua.

I TOTEM:

TOTEM 1
LA PLASTICA TORNA A VIVERE
Ogni giorno milioni di oggetti in plastica entrano nelle nostre case. La differenza la fa il modo in cui ce ne prendiamo cura quando non ci servono più.
Questa famiglia raccoglie la plastica abbandonata nell'ambiente. È un gesto semplice, ma fondamentale: il primo passo di una nuova storia.
Grazie agli impianti di Aliplast, come il nuovo stabilimento di Modena R3GID ((Recover Recycle Regenerate Plastic) per la rigenerazione delle plastiche rigide, quei materiali possono essere selezionati, rigenerati e trasformati in nuova materia prima.
Insieme, i cittadini e il Gruppo Hera trasformano gli scarti in valore.


TOTEM 2
DARE UNA SECONDA VITA ALL'IMPOSSIBILE
I due ragazzi con lo skateboard raccontano una nuova idea di futuro e rappresentano la capacità di immaginare nuove possibilità per materiali considerati complessi da recuperare. Con le loro tavole prende forma il progetto FIB3R, l’impianto che a Imola rigenera la fibra di carbonio e ne rende possibile il riutilizzo in nuove applicazioni.
L'innovazione nasce sempre da un incontro: tra chi sceglie di recuperare una risorsa e chi sviluppa le tecnologie per rigenerarla.
Insieme, ciò che sembrava un limite diventa una nuova opportunità.


TOTEM 3
COLTIVARE IL FUTURO
Un albero che cresce. Un ragazzo che legge. Un giardino che diventa luogo di incontro e conoscenza. La natura si rigenera grazie a gesti quotidiani, ma anche grazie a filiere che restituiscono valore alle risorse.
Gli scarti organici raccolti ogni giorno vengono trasformati negli impianti Herambiente di Sant'Agata Bolognese e Spilamberto in compost di qualità, che ritorna alla terra e ne alimenta la fertilità.
Perché la sostenibilità non è soltanto una tecnologia. È una cultura che cresce insieme alle persone.
Insieme, ciò che ritorna alla terra genera nuova vita.


TOTEM 4
IL MONDO CHE VOGLIAMO
Una famiglia immersa nel verde. Un ambiente pulito. Un equilibrio ritrovato tra persone, natura e risorse. È il risultato di milioni di scelte quotidiane e del lavoro di chi ogni giorno trasforma quelle scelte in soluzioni concrete per l'ambiente.
Questa opera rappresenta la nostra mission: una società più sostenibile, inclusiva e circolare. Un luogo in cui gli scarti diventano risorse e il benessere è un patrimonio condiviso.
Perché quando cittadini e il Gruppo Hera agiscono insieme, il futuro prende forma.


TOTEM 5
RIGENERARE I TERRITORI
(Stand ACR)
Un adulto e un bambino sostengono il mondo.
È l'immagine della responsabilità che ogni generazione affida a quella successiva.
Rigenerare significa restituire valore ai luoghi, recuperare aree compromesse, bonificare terreni e costruire nuove opportunità per le comunità.
È la mission che ACR porta avanti ogni giorno nei territori in cui opera.
Insieme, possiamo restituire nuova vita ai luoghi e alle persone che li abitano.


TOTEM 6
RESTITUIRE VALORE ALL’ACQUA
(Stand Sostelia)
Una ragazza e un bambino custodiscono un recipiente di acqua pura. Un gesto semplice che racconta il valore di una risorsa essenziale da proteggere, recuperare e rimettere in circolo.
È la stessa visione che guida il Gruppo Sostelia: attraverso soluzioni innovative per la depurazione e il recupero delle acque reflue civili e industriali, l’acqua può essere restituita all’ambiente o trattata per nuovi utilizzi.
Insieme, ogni goccia recuperata diventa una risorsa per il futuro.

 

TOTEM Esterno
A Ecomondo 2026, SCART, il progetto artistico del Gruppo Hera, porta in scena I RigenHERAtori: persone comuni che compiono gesti straordinariamente normali. Perché la sostenibilità non nasce da un singolo gesto e nemmeno da una singola tecnologia. Nasce dall'incontro tra la responsabilità delle persone e la capacità di un sistema industriale di trasformare quella responsabilità in valore.
Ogni figura rappresenta un gesto. Ogni gesto attiva una filiera. Ogni filiera genera valore. È la stessa visione che guida la multitility ogni giorno: trasformare gli scarti in risorse e accompagnare cittadini e imprese verso un modello di sviluppo più circolare.

Nell'area esterna, la sostenibilità e l'economia circolare prendono forma attraverso un doppio progetto di recupero. I RigenHERAratori saranno infatti ospitati all'interno delle esclusive teche utilizzate durante la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Questo allestimento rappresenta, quindi, una seconda vita per queste strutture, nate originariamente con il prestigioso ruolo di "custodi« delle opere d'arte più rappresentative e iconiche del patrimonio culturale italiano.
Oggi, in perfetta coerenza con la filosofia di SCART quel prezioso design non viene dismesso, ma completamente rigenerato. Le teche che hanno celebrato la grande arte italiana nel mondo diventano esse stesse uno strumento di waste art, accogliendo la materia che rinasce e integrando il concetto di tutela culturale con quello di salvaguardia ambientale.

Ricordiamo anche: Shades of Circularity

Posizionata in Hall Sud troverete l’installazione dedicata alla trasformazione sostenibile della filiera tessile. Da un'idea di Mauro Delle Fratte, Exhibition Manager di Ecomondo, nasce 
Shades of Circularity: un intreccio di colori, materiali e storie che raccontano le sfide ambientali del settore e le possibilità di dare nuova vita alle risorse. L’installazione è realizzata in collaborazione con Gruppo Hera e SCART, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Dietro ogni colore, fibra e tessuto si nasconde una storia fatta di risorse, persone e sfide ambientali. Con Shades of Circularity Ecomondo trasforma l’arte in una potente dichiarazione sul futuro del settore tessile. L’arcobaleno riflette la creatività dell’industria tessile, la complessità della sua catena del valore e l’opportunità di plasmare un futuro più sostenibile e circolare. Attraverso il Textile District uniamo arte, industria e ricerca per ispirare nuove idee, promuovere l’innovazione e accelerare la trasformazione circolare dell’industria tessile.

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